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------- Foto pubblicitarie dell' Alfetta Turbodiesel --------

Ecco ora una breve rassegna comprendente alcune foto pubbblicitarie delle varie versioni dell' Alfetta Turbo Diesel,  esaminando le quali appare maggiormente evidente la sostanziale somiglianza esteriore con le altre versioni del popolare modello prodotto dalla casa del biscione.

In effetti le prime versioni prodotte di tale modello erano stilisticamente e strutturalmente molto più semplici ed essenziali, e praticamente indistinguibili dalle versioni alimentate a benzina, sia esteriormente, sia interiormente, rispetto a quelle prodotte in epoca successiva.

e' fuor di dubbio che le varianti prodotte successivamente risentirono della malattia che all' epoca della loro commercializzazione affliggeva tutta la produzione dell' industria automobilistica nazionale, ossia... la cosiddetta "Plastichite".

Sostanzialmente cioè, allo scopo di raggiungere il pur nobile scopo di colmare il gap a livello di finiture e accessoristica che all' epoca affliggeva le auto prodotte dalla nostrana industria automobilistica rispetto alla produzione estera, si riempivano le autovetture prodotte dalla stessa di inutili appendici e orpelli in plastica, spesso superflui e pacchiani, o di un quantitativo inutile ed eccessivo di gadgets interni, spesso di mediocre fattura.

Slide-Show

Cliccate sulle immagini, esse diverranno visibili nella loro dimensione originale...

Versioni dell' Alfetta Turbodiesel,

diverse    immagini   pubblicitarie

------- Foto pubblicitarie dell' Alfetta tipo America --------

Una breve ma esaustiva carrellata di foto dell' Alfetta 2000 tipo America, esaminando le quali sono apprezzabili le principali differenze esteriori rispetto alle versioni prodotte per il mercato europeo.

L' aspetto esteriore delle prime serie prodotte dell' Alfetta 2000 tipo America era sostanzialmente analogo a quello delle versioni prodotte per il mercato europeo, eccetto che per l' adozione dei soliti paraurti maggiorati, peculiarità di tutte le vetture destinate a soddisfare le esigenze del particolare mercato americano.

L' adozione di tale tipo di paraurti, a detta di molti, non giovava assolutamente alla linea della bella berlina sportiveggiante prodotta dalla casa di Arese, anzi, l' appesantiva, ed essi apparivano posticci ed eccessivi agli occhi dei più.

Successivamente poi, in concomitanza con la messa in produzione delle serie successive, le differenze relative all' aspetto esteriore tra le versioni destinate al mercato europeo, e quelle destinate al mercato americano aumentarono ancora, in quanto fecero la loro comparsa ulteriori e discutibili aggiunte.

Tali aggiunte consistevano appunto nell' adozione di cerchioni in lega contraddistinti da un disegno particolare, e molto elaborato, ma sicuramente molto meno gradevoli a livello estetico rispetto ai classici "millerighe" prodotti dalla Campagnolo, optional canonico delle versioni prodotte per il mercato interno.

A ciò si aggiungeva il montaggio dei cosiddetti  paraurti ad assorbimento di energia, molto più voluminosi di quelli adottati sulle altre versioni, e utilizzati allo scopo di rendere l' autovettura rispondente ai particolari standard del mercato americano.

Completava poi la caratterizzazione estetica di tale variante l' adozione delle grosse (e a dire il vero piuttosto pacchiane) molure gommate laterali, nonchè quella di vistosissime targhette identificative.

Versioni   dell'   Alfetta   2000 Li

America, immagini pubblicitarie